Digital Branding Loop

Non è semplice individuare i processi di una marca online che generano valore supplementare al suo patrimonio, rispetto al valore funzionale. In altre parole, quali investimenti di marketing e comunicazione influenzano positivamente, più di altri, la digital brand equity?

L’idea di base intanto è partire dalla struttura del modello e credo che il cerchio riesca a focalizzare, visivamente, la mancanza di un inizio e di una fine prevedibile e sequenziale.

Passando poi ai singoli punti, l’ascolto rappresenta ormai una fase indispensabile e gli strumenti utilizzabili sono in continuo aumento.

Ascoltare significa anche categorizzare “cosa dicono di noi” e quindi analizzare la nostra reputazione, individuando possibili criticità e valorizzando i punti di forza.

In pratica possiamo ottenere tutti i giorni dal web, un feedback veritiero sul nostro brand. E guarda caso, il miglior modo per capitalizzare la presenza online è una conversazione costante, coerente e strategica con i nostri pubblici di riferimento.

Se i contenuti saranno rilevanti e pertinenti, non sarà difficile generare un passaparola spontaneo che permetterà di condividere identità e posizionamento.

Attorno alla nostra community si aggregheranno fan fedelissimi che, nel migliore dei casi, vorranno partecipare in prima persona nell’ideazione di nuovi prodotti e servizi, innescando meccanismi di crowdsourcing.

Che ne pensate?

Jacopo Pasquini

Consulente e docente di marketing e comunicazione digitale, specializzato in Web Marketing e UX Design. Ho iniziato a navigare su Internet nel 1997 con un modem 56k, oggi lavoro come freelance per aziende, agenzie, università.

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