Ho letto “I social network” di Giuseppe Riva

Sui social network non c’è interazione corporea e quindi <<siamo quello che comunichiamo

Giuseppe Riva ci regala nel suo saggio un quadro teorico generale sui social network basato sulla psicologia della comunicazione, disciplina a me cara perché oggetto di vari esami universitari e addirittura, della mia (ormai) vecchia tesi di laurea.



L’importanza dei social network come fenomeno “sociale”, guarda caso, è sotto gli occhi di tutti: basta misurare i numeri degli utenti su Internet e l’uso/consumo mediatico su scala mondiale. Dopo tanti – già troppi forse – testi che parlano di strumenti e tecniche, ecco un libro che finalmente spiega quali teorie psicologiche spiegano gli atteggiamenti e i comportamenti delle persone sui new media.

Ma veniamo al dunque.

Secondo l’autore il mondo dei social network ruota intorno a tre tendenze:
1) uso dei nuovi media come supporto alla propria rete sociale (organizzazione ed estensione);
2) strumento di espressione della propria identità sociale (descrizione e definizione);
3) strumento di analisi dell’identità sociale degli altri membri della rete (esplorazione e confronto).

Questo è il filo conduttore del volume, a cui si affiancano capitoli utili come “La storia dei social network” e spunti brillanti come la <<captologia (la progettazione di computer e di interfacce per persuadere), il concetto di <<interrealtà (lo spazio di fusione tra rete virtuale e reale), di <<identità fluida (identità sociale mutevole e flessibile) e della <<ciberpsicologia (lo studio gli effetti dei social sull’identità).

Mi ha fatto molto riflettere l’idea che i social network consentono di creare vari <<Sé possibili attivando processi di <<self empowerment in supporto alle strategie seduttive, amorose piuttosto che professionali: <<impression management e, alla fine, quello che molti chiamano “personal branding“.

Davvero interessante poi il paragrafo dedicato al rapporto tra social network e pubblicità in cui si passano in rassegna gli elementi principali tra cui la fiducia, la raccomandazione, la reputation, le recensioni, l’esperienza d’acquisto e il coinvolgimento emotivo.

Il libro si chiude giustamente con i comportamenti disfunzionali quali il cambiamento di identità, i troll, lo  stalking, l’hacking e il phishing, lo spam. Analfabetimo emotivo, problematiche di privacy, eccesso di informazioni e dipendenza completano la cartella clinica della <<psicopatologia dei nuovi media.



Consigliatissimo a chi vuole capire meglio l’impatto del fenomeno social network  a livello individuale e sociale, ma anche a chi vuole approfondirne caratteristiche ed effetti nei processi di comunicazione e di creazione identitaria.

Leggendo le 170 pagine del saggio “I social network” avremo le idee più chiare e scopriremo cosa si nasconde dietro a tanti piccoli comportamenti quotidiani in rete. La ricca bibliografia completa l’accuratezza e la profondità dell’opera.

Ringrazio Giuseppe per la copia e soprattutto per la dedica, giuro immeritata: qui se c’è un “pioniere” sei tu grazie alle tue ricerche e alle tue pubblicazioni innovative in ambito psicologico! 🙂

Per saperne di più:
Il sito del libro
La pagina facebook
L’account twitter
Il blog di Giuseppe Riva

Jacopo Pasquini

Consulente e docente di marketing e comunicazione digitale, specializzato in Web Marketing e UX Design. Ho iniziato a navigare su Internet nel 1997 con un modem 56k, oggi lavoro come freelance per aziende, agenzie, università.

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