Social Media Marketing: non vi servono (solo) gli strumenti, vi servono contenuti e strategia.

Diciamocela tutta, la febbre del Social Media Marketing sta salendo perchè fa molto “trendy/fashion” e fa molto “Moda mare Positano”.

E sta salendo inarrestabile soprattutto nelle pianificazioni media delle aziende.

Di solito però l’approccio al social-world è totalmente sbagliato e chi si trova a gestire i nuovi processi di branding online sopravvaluta certi aspetti del fenomeno o, comunque, è alla ricerca di panacee irrazionali.

Ascolto, leggo, vedo e navigo troppo spesso su pagine facebook alla deriva e su account twitter con una grafica professionale ma privi di interazione. Purtroppo, o per fortuna, il canale di comunicazione da solo non basta: poco importa quanto siete stati bravi a creare lo strumento, ora lo dovete popolare! E per popolarlo vi serve una strategia, o meglio, vi serve una Social Media Strategy.

Guarda caso, uno dei punti chiave della strategia è il “contenuto” dei messaggi: o siete interessanti e quindi da ri-condividere, o siete poco interessanti e quindi rumore di fondo.
Il “cosa” avete da dire e il “come” lo dite è senza dubbio più importante del “dove” lo dite.
Moltiplicare i mezzi creando ovunque account social ufficiali non risolverà il problema, anzi, frammenterà ancora di più la vostra presenza e indebolirà ancora di più il vostro storytelling.
Il lato oscuro del Social Media Marketing è quindi la costanza che serve per cercare fonti informative rilevanti, è il tempo da dedicare nel lungo periodo per costruire relazioni, è la capacità di produrre narrazioni coinvolgenti, è conquistare un evangelist alla volta.



Chi vi vende un comodo “Pacchetto Social Media Marketing” chiavi in mano molto probabilmente vi sta vendendo un “Pacco” più che un “Pacchetto“. Se volete ottenere dei risultati, affidatevi invece al vostro web-designer di fiducia per ottimizzare la parte visiva dei social ma il contenuto, poi, mettecelo voi!

Partiamo dai fondamentali, prima regola la semplicità.

Un “Social Media” potrebbe essere “Social” solo per il fatto di essere un “Media”? Io non credo, voi?

Jacopo Pasquini

Consulente e docente di marketing e comunicazione digitale, specializzato in Web Marketing e UX Design. Ho iniziato a navigare su Internet nel 1997 con un modem 56k, oggi lavoro come freelance per aziende, agenzie, università.

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4 Comments
  • Gabriele

    2 novembre 2010 at 18:40 Rispondi

    Ottimo articolo, gli strumenti sono importanti ma servono a veicolare… quindi senza il contenuto diventano inutili, anzi peggio, dannosi 🙂

    • Doctor Brand

      2 novembre 2010 at 21:20 Rispondi

      Il mezzo è il messaggio di Marshall McLuhan in questo caso stride un pò…

  • Andrea

    2 novembre 2010 at 18:44 Rispondi

    Il tempo in cui bastava “saper conversare” è finito. La conversazione è una parte del tutto, ma sicuramente una marca deve sviluppare di contenuti (materiali e immateriali) sulla base di una strategia. Sviluppare sulla base di essa delle tattiche.
    Un webmaster sarà sicuramente in grado di sviluppare una landing page accattivamente, ma oggi facebook consente alternative molto più interessanti e interattive. In questo caso, studiare delle tattiche ad hoc a mio parere richiede qualcuno che conosca bene le dinamiche.

    • Doctor Brand

      2 novembre 2010 at 20:57 Rispondi

      …e pensare che ancora non è passato in tutte le aziende il concetto di conversazione!Siamo troppo avanti.

Risposta al commento di Gabriele Cancella Risposta

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